Email Marketing

Non essere uno zombie dell’email marketing

Per molti professionisti del marketing, l’email marketing  è solo uno dei componenti di una campagna marketing integrata con successo.

 

Questo modello di pensiero porta quindi i marketer ad affrontare le loro campagne di email marketing come se fossero delle checklist, ripetendo le stesse operazioni ancora, e ancora, e ancora, e ancora. In altre parole, portano avanti quello che si può definire “zombie-style emali marketing”. L’attenzione crescente nei confronti del mondo dei social media richiede infatti modelli più creativi per attrarre l’attenzione dei clienti.

 

I consumatori hanno cervello, richiedono infatti contenuti rilevanti e targettizati e, come marketer, è tuo compito fornirgli tali contenuti, in modo da farlo tornare in cerca di contenuti.

 

Nel caso in cui ti senta bloccato in una situazione del genere, ecco 6 tecniche che ti aiuteranno a non essere uno zombie del marketing!

 

1. Crea liste segmentate, in modo che i tuoi utenti ricevano soltanto i messaggi che maggiormente li interessano. Pensa a cosa effettivamente possa attirare la loro attenzione o quali sono gli interessi che possono accomunarli. In questo modo le tue segmentazioni saranno più efficaci e i tuoi invii apprezzati.

 

2. Segui la regole dell’80/20. Il 20% dei consumatori infatti condiziona le scelte del restante 80%. Concentrati su questo 20% per promuovere il tuo market in maniera intelligente, garantendo contenuti caldi e interessanti, uniti ovviamente ad un buon sito dove poterli indirizzare.

 

3. Non ti dimenticare che i consumatori hanno un cervello! Devi nutrirli con informazioni utili e attendibili, altrimenti correrai il rischio di perderli. Includi all’interno della tua campagna di email marketing delle call-to-action, in modo da interessare il lettore. Anche se hai una newsletter piena di contenuti interessanti, ma al lettore non viene richiesta l’interazione, questo rischierà di essere ignorato oppure letto di sfuggita. Con una buona “educazione”, il destinatario prenderà l’abitudine di cliccare e procedere, rendendo così efficace la tua comunicazione.

 

4. I filtri anti-spam valutano un ampio spettro di elementi per determinare il punteggio di spam di una mail. Se la tua campagna accusa un valore piuttosto elevato, il rischio che venga cassata come spam è decisamente concreto. Ecco una serie di errori da evitare per non incorrere in questi problemi:

  • CAPS LOCK ON: da evitare ad ogni costo, anche solo per non infastidire il lettore (pura e semplice netiquette!)
  • Le classiche parole che attivano i filtri come “Gratis”, “Unica opportunità”, “Ipoteca/rateizzato/prestito”
  • Simboli come  ***$#@!!$^”
  • HTML senza un design preciso o poco curato

 

5. Analizza attentamente i risultati di ogni singola campagna. Osserva i diversi tipi di risposte che è in grado di fornirti una piattaforma di email marketing. Quanti hanno effettivamente aperto la mail? Quante volte il contenuto è stato condiviso sui social network? Quale offerta ha riportato maggiori conversioni? Quali sono i link che riscuotono maggiore successo in termini di click? Tutte queste informazioni saranno utili alle campagne future e ti permetteranno di creare differenti segmentazioni in modo da incrementare l’efficacia delle tue mail

 

6. Feedback. Sono importantissimi affinché la tua campagna possa avere successo. Richiedi opinioni ai tuoi destinatari, in modo da accrescere notevolmente la possibilità di offrire loro campagne tagliate sui loro gusti e sui loro interessi.

 

Tutti questi suggerimenti possono sicuramente aiutarti ad accresce i tuoi risultati, ma ricorda: i contenuti sono la componente fondamentale di ogni campagna. Assicurati che il tuo consumatore sia fidelizzato con contenuti rilevanti e impattanti, in modo che siano loro stessi a tornare da te in cerca di altre informazioni!

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